Roccamonfina

Le prime testimonianze dell’esistenza di un insediamento stabile sul territorio sono i resti di un acquedotto e alcuni frammenti epigrafici in lingua osca rinvenuti in località Sorgente o Sorgenza. Uno di questi, attualmente conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, reca l’iscrizione ] MIFINEÍS [ che è chiaramente in relazione con il toponimo attuale del centro e fa pensare allo sviluppo di un complesso urbano di particolare importanza. Nel corso del IV secolo a.C., sul monte Frascara e rilievi vicini furono costruite postazioni e recinti fortificati, tra cui annoveriamo l’”Orto della Regina”, realizzato in opus siliceum, certamente utilizzato come postazione militare durante le guerre romano-sannitiche.

Tra le emergenze del territorio è da annoverare il castello di Roccamonfina, costruito in epoca normanna. Martoriato dalle vicende belliche, oggi, delle otto torri originarie, ne resta solamente una, dove sono ancora visibili i beccatelli.

Tra gli altri punti di interesse culturale annoveriamo le numerose chiese e cappelle, tra cui quella di Sant’ Antonio Abate, la Chiesa di San Domenico, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e la Chiesa di San Nicola a Bari; qui, all’interno sono ancora presenti numerosi dipinti, sculture e affreschi realizzati durante il corso dei secoli da importanti artisti.

Il territorio di Roccamonfina regala scorci di un paesaggio di grande bellezza, immerso in un paesaggio di castagneti secolari. Inoltre, l’area è ricca di crocus, ranuncoli, ciclamini, orchidee, caprifoglio e gerani. La presenza faunistica è caratterizzata da cinghiali, volpi, rettili e volatili quali merli, picchi, tortore e aironi rossi.