L’attuale cittadina di Teano insiste sui resti dell’antica Teanum Sidicinum, fondata nel IV sec. a.C. su di un’area già sede di santuari risalenti al VI sec. a.C..
Teano, nel IV sec. d. C. è sede episcopale, per poi essere soppressa nel 555. Conquistata dai Longobardi nel 594, nei secoli successivi vede un significativo processo di ampliamento urbanistico.

I monaci benedettini qui stabiliscono la loro sede per alcuni decenni. Successivamente diviene feudo dei Marzano e a seguire dei Carafa, Borgia e Gaetani.
Tra i monumenti pubblici di grande valore sono da annoverare il Teatro Romano, la cui costruzione risale alla fine del II sec. a.C.. La peculiarità della struttura è la cavea che è costruita artificialmente su muri radiali ed arcate senza essere addossata ad un terrapieno. La soluzione è da considerarsi estremamente innovativa per metodo e tecniche di costruzione dei tempi.

Altro punto di interesse è il Castello risalente all’epoca longobarda. La struttura originaria presentava numerose torri a pianta quadrangolare e circolare, alcune delle quali ancora oggi riconoscibili. Le mura conservano ancora intatta la merlatura “alla guelfa” i cui tratti intermerlari si presentano oggi riempiti da interventi costruttivi risalenti al sec. XIX. Parte residenziale del castello è la struttura oggi definita come “il Loggione” che appare ancora integro ed ospita la sede del Museo Archeologico di Theanum Sidicinum.

Di grande interesse è la Cattedrale (fine XI sec.), imponente struttura a tre navate, realizzata con l’impiego di materiale di spoglio proveniente da templi pagani e cristiani. Al suo interno è conservato, sulla parete di fondo, un’importante opera realizzata da uno dei collaboratori di Giotto alla fine del terzo decennio del ‘300.
La Chiesa di Sant’Antonio Abate (sec. XIII) custodisce un grande ciclo pittorico dedicato al santo. Numerose sono le altre chiese dislocate sul territorio comunale dove apprezzare splendidi affreschi.