Tora e Piccilli

L’area, abitata in origine dai Sanniti, è occupata dai Romani alla fine del IV sec. a.C.. Dopo una dominazione longobarda, nel XII sec. la cittadina è possesso del principato di Capua e dominio di Federico II.
Prima feudo dei Galluccio e poi dei Marzano, nella seconda metà del 1700 Tora e Piccilli viene concessa ai Filangieri.

Il borgo è dominato dal castello la cui origine risale ad epoca normanna (XI-XII sec. d.C.) ed ampliato in quella angioina e aragonese. La torre di guardia, oggi torre civiva, rappresenta un magnifico esempio di architettura militare ed è l’elemento di identificazione di Tora e Piccilli.
Il Convento dei Cappuccini, edificato nel XVIII sec. presenta dettagli di particolare interesse tra cui la pavimentazione ottocentesca della navata centrale. Marmi policromi caratterizzano l’altare maggiore e le cappelle laterali. Altre architetture ecclesiastiche presenti sul territorio sono la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo (sec. XVI), la Chiesa di San Giovanni Apostolo (sec. XVII) e la Chiesa di San Simeone (sec. XIV).

La visita di Tora e Piccilli è di particolare interesse per via del ritrovamento delle orme fossili più antiche del mondo di Homo erectus europeo; le stesse che le credenze popolari attribuivano ad un personaggio soprannaturale capace di camminare sulla lava e per questo soprannominate “Ciampate del diavolo”.