Le acque

Il territorio del Parco è caratterizzato dall’abbondanza di acque sia sotterrane che superficiali. Il rilievo del Roccamonfina, ad esempio, si erge a spartiacque fra tre differenti fiumi che drenano le acque verso il mar tirreno: il bacino idrografico del Volturno (circa 30 km2), il bacino idrografico del Fiume Savone (circa32 km2) e il bacino idrografico del Fiume Garigliano (circa 47 km2).

Il reticolo idrografico è caratterizzato da canali generalmente rettilinei che discendono dalle pendici del cono vulcanico. I due corsi d´acqua più importanti del territorio, dopo il Fiume Garigliano, sono il Fiume Savone e il Fiume Peccia. Interessante è la presenza di ruderi di antichi mulini e di frantoi a testimonianza del fatto che, un tempo, sfruttavano la forza dell’acqua per produrre l’energia necessaria al loro funzionamento mentre, dai resti dell’attività vulcanica, ricavavano la pietra lavica delle macine utilizzate per la lavorazione del grano o delle olive. Altrettanto interessante la presenza dei resti delle “ferriere”, piccole aziende che lavoravano il ferro, in prossimità delle sponde del Fiume Savone. 

L’area è attraversata da diversi corsi d´acqua minori (fossi e rii) che offrono situazioni sceniche di notevole impatto tra le spettacolari cascate sul Fosso Maltempo e da sorgenti che sgorgano dalle rocce, tratti incassati e ponticelli in pietra per l´attraversamento. Spostandosi a circa due chilometri di distanza dall’abitato di Marzano, in direzione opposta alla Via Latina,è possibile osservare il piccolo Lago delle Corree, incassato in un vasto imbuto originato da attività di natura vulcanica ormai estinta.