Il sentiero degli antichi mulini

quota inizio sentiero 488 m s.l.m.m.
quota fine sentiero 570 m s.l.m.m.
dislivello 80 m
lunghezza itinerario 6 km circa
tempi di percorrenza 3 ore circa
difficoltà medio facile
flora castagno, grande cerro, primula, erica arborea, verbasco
fauna nibbio, bruno, gufo, cuculo, upupa, riccio, ghiro, lepre, tasso

Il sentiero degli antichi Mulini è uno dei più antichi collegamenti tra il vulcano di Roccamonfina e la città di Teano. Deve il suo nome ai mulini eretti sulle sponde del fiume Savone, tra le frazioni di Torano e Garofali, attraverso cui si snoda il percorso. 

Il cammino inizia dal centro abitato di Torano, in prossimità di un antico lavatoio che racchiude una sorgente d’acqua purissima, a pochi metri da un’antica ed elegante chiesa dedicata al culto di S. Giovanni. Da qui si imbocca una stradina in terra battuta, allontanandosi dal centro abitato e si giunge al punto di inizio del sentiero da dove, infine, il fiume Savone traccia il suo percorso tra banchi di tufo litoide. 

La grande importanza storico-paesaggistica del fiume Savone è sottolineata dalla presenza, lungo l’intero tratto sino al territorio di Francolise, di antichi mulini quali, ad esempio, il mulino a monte, più recente, che conserva intatta una macina francese di fine Ottocento; oppure quello a valle, risalente al XVIII secolo che, grazie ad un’apposita e più antica macina, era usato probabilmente per la frantumazione del granturco. Opere di alta ingegneria, i mulini erano alimentati dalle acque del Rivo attraverso un particolare collegamento in serie. 

Suggestive anche le antiche ferriere borboniche risalenti al XVIII secolo, da cui si deve la denominazione “Savone delle Ferriere”. Sebbene oggi la portata del Savone sia alquanto modesta, in passato offriva energia per azionare mulini, frantoi e le stesse Ferriere.

La solennità e il valore immateriale dei due mulini posti sulle sponde opposte del fiume, l’alta valle e l’imponente cono del Monte Croce rappresentano di fatto i punti attrattivi maggiori. A questi si aggiungono i castagneti, i grandi cerri e lussureggianti specie floristiche, che accompagnano il visitatore risalendo la sponda del Savone sul versante Garofali, fino al centro abitato di Roccamonfina.