Il sentiero delle orchidee e delle neviere

quota inizio sentiero 600 m s.l.m.m.
quota fine sentiero 765 m s.l.m.m.
dislivello 165 m
lunghezza itinerario 4,5-5 km circa solo andata
tempi di percorrenza in salita: 1,5-2 ore circa
in discesa: 1,5-2 ore circa
difficoltà facile
flora castagno da frutto
fauna picchio muratore, picchio verde, picchio rosso maggiore, vari falconiformi

La bellezza, la posizione strategica, la fertilità delle terre rappresentano l’altra faccia del vulcano di Roccamonfina, un luogo prescelto dall’uomo fin dall’antichità. Gli antichi borghi, le memorie dell’uomo con il paesino fantasma, le caratteristiche nevere, l’armonia di chilometri di mura a secco costruite a mano con pietra vulcanica, ritmano il piacevole ed emozionante percorso.

Da piazza Nicola Amore a Roccamonfina, imboccando via Napoli, salendo per un’antica stradina collegamento di un tempo con la frazione di Fontanafredda, si giunge nella frazione S. Domenico dove, al centro della piazzetta, ha origine il sentiero che conduce sino al borgo fantasma di Cerquarola, un antico borgo “tutt’uno” privo di costruzioni singole. Nelle immediate vicinanze è possibile osservare un manufatto di notevole importanza storica, un’antica nevera ben conservata, a forma di cono capovolto. 

Tra i numerosi castagni da frutto emerge, sulla sinistra, Monte La Frascara mentre, sulla destra, si erge il Monte S. Croce (1005 m) dove nidificano uccelli silvestri come il picchio muratore, il picchio verde, il picchio rosso maggiore e vari falconiformi.

Scendendo alla volta di S. Domenico, dove sarà possibile visitare il convento omonimo del 1600, si supera la parte alta ovvero la frazione di Fontanafredda, nota per le sue sorgenti. Imboccando un sentiero chiamato dagli abitanti del luogovia di Vallescura e costeggiando ampi muretti che portano all’abitato di Gallo, si giunge in località Voria di Gallo e, di lì a poco, nella frazione di Cerquarola.