Lungo il Savone delle Ferriere

quota inizio sentiero 333 m s.l.m.m.
quota fine sentiero 610 m s.l.m.m.
dislivello 277 m
lunghezza itinerario 7 km circa solo andata
tempi di percorrenza in salita 1,5-2 ore circa
in discesa 1-1,5 ore circa
difficoltà facile
flora castagno, roverella, rovere, ulivo, rosa caina, euforbia, erica, cisto, mirto, funghi porcini
fauna poiana, nibbio, bruno, gufo, cuculo, upupa, riccio, ghiro, lepre, tasso, volpe

Partendo dall’antica frazione di Teano a 333 m s.l.m., lungo un costone tufaceo che divide il fiume Savone delle Ferriere dal fosso Torrepone, si sviluppa il percorso che collega Furnolo con il Monte Atano.

Lungo la strada principale che attraversa il paese e, dopo un breve tratto in salita, si raggiunge la borgata Chiovari e, proseguendo per una strada sterrata per circa un chilometro, si giunge a un bivio da cui proseguire verso destra, arrivando in prossimità del Fiume Savone che nasce dalle alture del Roccamonfina.

Il Savone è il principale corso d’acqua del vulcano e sebbene la sua portata sia oggi alquanto modesta, in passato offriva energia per azionare i mulini, i frantoi e le Ferriere, piccole aziende che lavoravano il ferro. Di tali costruzioni, restano purtroppo soli i ruderi ma il mulino visibile lungo la strada di accesso a Furnolo è ben conservato e adibito a luogo di ristoro.

Lungo il sentiero che costeggia il fiume si scoprono ambienti tra i più naturali del parco, che giustificano l’inserimento del torrente nella zona di protezione integrale. Il percorso si sviluppa su un’antica strada romana che lascia intravedere qua e là resti del fondo stradale, rappresentati da grossi blocchi di basalto utilizzati spesso per erigere muretti lungo le scarpate. 

Il sentiero offre suggestive immagini del vicino abitato della frazione di Casafredda e delle colline del Monte Casi e di Monte Atano la cui sagoma è sempre più evidente man mano che si sale. Dopo una serie di salite si giunge su una strada asfaltata, nei cui pressi si erge l’eremo di Monte Atano, un’antica costruzione ormai diroccata con una piccola cappella interna.

Imboccando la strada asfaltata sulla destra, in leggera discesa, si arriva in breve tempo ad una biforcazione, posta a quota 535 m s.l.m. ai piedi del Monte Atano, da cui inizia un lungo sentiero che termina in un magnifico castagneto, a quota 623 metri.

Il Monte Atano è una bocca eccentrica del sistema vulcanico di Roccamonfina e fa parte del recinto calderico dell’antico vulcano, la cui attività sembra sia cessata in epoca storica. Il monte è costituito da magma alcalibasaltico e da scorie vulcaniche. Dalla sommità del Monte Atano godiamo di una splendida vista sulle colline circostanti dello stesso gruppo vulcanico, con i relativi centri abitati e delle alture di monte Maggiore del Matese, delle Mainarde e del Vesuvio.