Chiesa di S.Carlo

Secondo la tradizione popolare, rafforzata anche in documenti storici e pittorici, a Sessa Aurunca si è registrata la presenza di San Francesco d’Assisi. Infatti, sul luogo in cui vi era una chiesetta intitolata a Santa Maria della Neve, si suole identificare un edificio voluto proprio dal Santo durante la sua permanenza sul territorio aurunco.

Nel 1615, su questo “proto conventino” di cui non rimane nulla, si edificò la chiesa di San Carlo Borromeo. Oggi è sede dell’omonima confraternita, fondata nel 1615, ed attiva durante i riti della quaresimali e della Settimana Santa con la processione del Sabato santo.

La facciata si presenta con un aspetto tipicamente barocco e suddivisa in tre campate con il campanile posto sul lato destro.

All’interno, con navata unica e due cappelle per lato, si possono ammirare, principalmente, un pavimento in maioliche con motivi geometrici e vegetali, una tela del ’700, un altare rivestito di marmi ad intarsio ed un coro in legno per l’organo. Interessante è la cantoria lignea da cui proviene il dipinto, recentemente restaurato, raffigurante il “Banchetto del ricco Epulone”. Diversi sono i dipinti presenti tra cui si annovera “La Vergine della neve tra i Santi Agostino e Carlo” cronologicamente al Settecento napoletano.

Interessante è la cripta, rimodernata nel Settecento con annesso locale volgarmente detto “terra santa”, nella quale venivano messi a “scolare” i cadaveri dei confratelli prima di essere seppelliti e, successivamente, utilizzata anche per le celebrazioni liturgiche così come testimoniato dall’altare in marmi policromi.